Piero De Luca: “Schlein è la nostra candidata alla leadership”
«La leadership spetta al primo partito della coalizione». È il principio rivendicato da Piero De Luca, deputato del Partito democratico e capogruppo in commissione Affari europei, intervenuto alla Direzione nazionale del Pd in programma oggi al Nazareno. La riunione si è aperta con la relazione della segretaria Elly Schlein.
Nel suo intervento, De Luca ha indicato Schlein come candidata del Pd alla leadership nel percorso verso le eventuali primarie di coalizione, sostenendo che il partito debba rivendicare il proprio ruolo all’interno dell’alleanza.
«La leadership spetta al primo partito della coalizione: accadrebbe in qualunque Paese del mondo, ed è un punto di partenza che dobbiamo rivendicare», ha affermato De Luca. Secondo il deputato, qualora non fosse possibile raggiungere un accordo politico, «non avremo altra strada che le primarie», da affrontare, ha aggiunto, «con rigore». De Luca ha quindi escluso l’ipotesi di affidarsi a «papi stranieri o di terze figure», sostenendo che il Pd abbia una segretaria «pienamente legittimata» e che Schlein debba essere «la nostra unica candidata alla leadership per le primarie». «Il sostegno non può che essere unitario, di tutto il partito: con lei vinceremo le primarie e poi le elezioni politiche», ha dichiarato il parlamentare.
Nel suo intervento, De Luca ha però sottolineato anche la necessità di definire con chiarezza le regole di un eventuale confronto. «Prima servono un programma, un manifesto di valori condiviso e un perimetro chiaro delle forze che partecipano», ha spiegato, chiedendo che le primarie non si trasformino «in una conta tra partiti» né «in una corrida in cui chiunque cerca un posto al sole».
Le parole di De Luca si inseriscono nel confronto interno al centrosinistra sul tema della leadership della coalizione. Anche Schlein, nella sua relazione alla Direzione, ha sostenuto che il Pd debba candidarsi a guidare l’alleanza e il Paese e ha indicato le primarie come possibile percorso qualora non si raggiunga un accordo.
«Non dobbiamo indebolire il nostro partito», ha concluso De Luca, invitando il Pd a ripartire «con coraggio e con orgoglio» in vista della sfida elettorale.





